sabato 7 aprile 2012
L'arte tra le righe: Recensioni
L'arte tra le righe: Recensioni: BEN TROVATI -Good Luck Giardini di Mirò- Ci siamo! Sono trascorsi due anni dall’ultima esperienza discografica così, il 23 Marz...
mercoledì 4 aprile 2012
giovedì 1 marzo 2012
LA SWING ERA DI RAY GELATO
La prestigiosa “carriera musicale” di Mr Ray sembra uscire da un vecchio giradischi, ma in realtà è fatta da centinaia e centinaia di live in giro per il mondo dall’inizio degli anni ottanta fino ad oggi. Ricordando la prima tappa del nuovo tour partito da Roma, la Ray Gelato & His Giants Orchestra si è esibita nei prestigiosi club di Milano, Mosca e Bilbao.
Nonostante il gelo insinuato tra i pesanti cappotti dell’ordinato pubblico dell’auditorium romano e le rigide istruzioni che tuonavano all’interno dell’ampia sala Sinopoli, il composto ingresso sul palcoscenico della Ray Gelato & His Giants Orchestra è durato il tempo dei primi tre brani.
Il navigato e travolgente swing man Ray Gelato, “considerato uno degli ultimi di una lunga serie di intrattenitori jazz”, dopo aver fatto vibrare l’ancia del suo tenor sax, ha letteralmente infiammato la platea con un variegato ed esplosivo repertorio swing di grande qualità.
Insieme alla band dei Giants, composta da Oliver Wilby sassofono tenore e soprano, Andy Rogers trombone, Daniel Marsden tromba, Gunther Kurmayr pianoforte, Geoff Gascoyne contrabbasso e Sebastiaan DeKrom batteria, Gelato ha presentato un coreografico e notevole spettacolo dedicato al mitico trombettista ed intrattenitore siculo-americano Louis Prima, nato a New Orleans nei primi decenni del secolo scorso e reso immortale dai suoi celebri brani come “Sing,sing,sing”, “Just a Gigolo”, “Buona Sera” ed “Angelina”.
L’atmosfera musicale è stata delle più suggestive e la fine maestria tecnica dei sette musicisti ha incantato il pubblico danzante sulle note del più puro swing degli anni trenta. Dalla ritmica e geniale tradizione americana agli evergreen di quella italiana, cosi l’eclettica orchestra made in London sfodera dal repertorio dei classici e brillanti omaggi a Carosone, Fred Buscaglione e Paolo Conte. Mentre la festa italo-inglese-americana continuava, Sebastiaan De Krom si è esibito in un “fuori programma” che, alimentato da un coinvolgente e dinamico “solo” di batteria iniziale, ha ammaliato ritmicamente gli astanti riuscendo a far suonare tutto ciò che gli capitava a tiro di bacchetta, seducente il suono delle bacchette sulle corde del pianoforte. Nel gran finale Ray, dopo aver ballato tra il pubblico, è ritornato sul palco con la stessa carica di sempre bissando, oltre ad “Angelina” e “Sing,sing,sing” musicata nella celebre versione hollywoodiana del 1937 di Benny Goodman, un vorticoso ed incalzante medley strumentale in un classico stile della “Swing Era”. Ray Gelato rielabora con stile contemporaneo,elegante ed ironico quei memorabili stilemi musicali generati dal jazz ed evoluti in un’altra fase nell’affascinante swing; un viaggio corale in un variopinto frammento della storia della musica jazz che merita di essere vissuto, cantato e raccontato.
Giuseppe Arnesano
giovedì 16 febbraio 2012
Il primo disco degli Yes Daddy Yes/ Senza Religione
recensione pubblicata www.coolclub.it
“Senza
Religione” è il titolo dell’album d’esordio dell’accattivante band degli Yes
Daddy Yes pubblicato lo scorso 13 Febbraio dall’etichetta fiorentina Urtovox
Records. Il giovane quintetto di origine salernitana nasce nel 2005 e, dopo
aver vissuto tra le intriganti esperienze dello strumentalismo noise della East
Coast ed il Power pop, evolve il sound e la scrittura dei testi in un genere
più vigoroso. Dopo varie collaborazioni, premi e numerosi live in giro per
l’Italia, la band composta attualmente da Paolo Coppola (chitarra e voce),
Fabio Mitrano (batteria e voce), Sergio Loroto (basso), Andrea Benvenuto
(chitarra) e Giovanni Barretta (synth-piano e voce), inizia a far parlare di sé.
Le tredici tracce di questo primo ed estroverso disco, cariche di ritmiche
incalzanti e facilmente orecchiabili, incuriosiscono per l’armonico
accostamento tra le variegate ambientazioni sperimentali, sovrabbondanti di
accordi synth, e le frenetiche esigenze rockettare d’altri tempi.
Con
stile contemporaneo, gli Yes Daddy Yes riempiono i bassi di soluzioni power
rock, scivolando distintamente anche in fresche e vivaci sonorità neomelodiche.
Forse, l’unica religione è la musica.
Giuseppe
Arnesano
venerdì 6 gennaio 2012
mercoledì 4 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Il Futuro della professione
Ordine
dei Giornalisti
consiglio regionale
della puglia
|
A tutti gli organi d’informazione
COMUNICATO STAMPA
IL FUTURO DELLA PROFESSIONE
Due
assemblee a
Lecce e Bari per fare un po' di chiarezza sulla riforma dell'Ordine
Circolano in rete, ripresi anche da
autorevoli siti, alcuni articoli sulle sorti dei pubblicisti e più in generale
dell'Ordine dei giornalisti. Il testo mette insieme elementi veri, elementi
ipotetici ed elementi decisamente inesistenti senza fare alcuna distinzione di
sorta. Per iniziare a fare un po' di chiarezza rispetto ai temi che interessano
i giornalisti il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia e i
rappresentanti pugliesi nel Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti
organizzano due assemblee aperte a tutti i
colleghi. Lunedì 9 gennaio alle 9.30 presso le Officine Cantelmo di Lecce e
martedì 17 gennaio alle ore 9.30 presso la sede dell'Ordine dei Giornalisti
della Puglia di Bari in concomitanza con la riunione del Consiglio regionale dell’Ordine.
Inoltre, l'Ordine nazionale ha avviato una serie di contatti con il governo e ha convocato un Consiglio monotematico (dal 18 al 20 gennaio) per discutere dei problemi posti dalla riforma delle professioni previste dalla legge.
Inoltre, l'Ordine nazionale ha avviato una serie di contatti con il governo e ha convocato un Consiglio monotematico (dal 18 al 20 gennaio) per discutere dei problemi posti dalla riforma delle professioni previste dalla legge.
LA PRESIDENTE
(dott.ssa Paola Laforgia)
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